FAQ

Perché preferire un impianto a un ponte? 
Sostituire un dente mancante inserendo una radice artificiale (impianto) significa evitare la limatura dei denti che dovrebbero fare da pilastro a un ponte, preservandoli sia dal punto di vista biologico (non viene distrutto lo strato di smalto) sia strutturale (non vengono sottoposti a sforzi eccessivi).

L’implantologia è dolorosa? 
L’inserimento di un impianto è effettuato in anestesia locale. In casi particolari, per l’inserimento impianti a sostituzione dei molari inferiori, è necessario utilizzare la sensibilità residua per monitorare l’avvicinarsi al nervo, questo può essere un po’ fastidioso.

Quando è sconsigliata l’implantologia? 
L’inserimento di una radice artificiale ha ottime probabilità di successo quando si dispone di una quantità di osso residuo adeguata. Alcuni fattori che possono portare ad una presenza insufficiente di osso sono la distruzione provocata dall’estrazione del dente, l’atrofia o, nel mascellare superiore, l’espansione dei seni paranasali. Il fumo e la scarsa igiene orale accelerano il fisiologico processo di riduzione ossea.

Che cos’è l’impianto endosseo? 
L’impianto endosseo è una radice artificiale che si usa in sostituzione di un dente perduto o per stabilizzare una protesi totale instabile. L’impianto è inserito nel corso di un intervento chirurgico e può essere impiegato dopo un periodo di tempo variabile, in base alle caratteristiche dimensionali e all’utilizzo protesico previsto. Non tutti gli impianti sono uguali: le caratteristiche macro e micro meccaniche di una vite apparentemente banale sono i fattori che determinano la qualità del successo clinico e la durata nel tempo delle terapie. Affidarsi a impianti di alta qualità è il nostro impegno a tutela del vostro investimento > vedi.

Cosa significa il termine rigetto? 
Il rigetto è il mancato “attecchimento” dell’impianto nell’osso. Gli attuali protocolli chirurgici e le tecniche di fabbricazione utilizzate dai moderni produttori d’impianti rendono tale evento poco probabile (5%).

Qual è la durata media di un impianto? 
In condizioni ottimali, un impianto può durare fino a 15-20 anni.  Molto dipende dalla cura con la quale vengono utilizzati e mantenuti. (5%).

Come posso pagare le cure?
All’interno del nostro centro medico è possibile effettuare pagamenti con le seguenti modalità:

  • carta di credito o banco
  • contanti
  • bonifico bancario

Richiedi Informazioni

    ACCETTO (Ai sensi dell'Art. 13 D.lgs 196/2003 si informa che i dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per l'espletamento della richiesta, e saranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopra citata). Informativa completa

    FAQ

    Perché preferire un impianto a un ponte? 
    Sostituire un dente mancante inserendo una radice artificiale (impianto) significa evitare la limatura dei denti che dovrebbero fare da pilastro a un ponte, preservandoli sia dal punto di vista biologico (non viene distrutto lo strato di smalto) sia strutturale (non vengono sottoposti a sforzi eccessivi).

    L’implantologia è dolorosa? 
    L’inserimento di un impianto è effettuato in anestesia locale. In casi particolari, per l’inserimento impianti a sostituzione dei molari inferiori, è necessario utilizzare la sensibilità residua per monitorare l’avvicinarsi al nervo, questo può essere un po’ fastidioso.

    Quando è sconsigliata l’implantologia? 
    L’inserimento di una radice artificiale ha ottime probabilità di successo quando si dispone di una quantità di osso residuo adeguata. Alcuni fattori che possono portare ad una presenza insufficiente di osso sono la distruzione provocata dall’estrazione del dente, l’atrofia o, nel mascellare superiore, l’espansione dei seni paranasali. Il fumo e la scarsa igiene orale accelerano il fisiologico processo di riduzione ossea.

    Che cos’è l’impianto endosseo? 
    L’impianto endosseo è una radice artificiale che si usa in sostituzione di un dente perduto o per stabilizzare una protesi totale instabile. L’impianto è inserito nel corso di un intervento chirurgico e può essere impiegato dopo un periodo di tempo variabile, in base alle caratteristiche dimensionali e all’utilizzo protesico previsto. Non tutti gli impianti sono uguali: le caratteristiche macro e micro meccaniche di una vite apparentemente banale sono i fattori che determinano la qualità del successo clinico e la durata nel tempo delle terapie. Affidarsi a impianti di alta qualità è il nostro impegno a tutela del vostro investimento > vedi.

    Cosa significa il termine rigetto? 
    Il rigetto è il mancato “attecchimento” dell’impianto nell’osso. Gli attuali protocolli chirurgici e le tecniche di fabbricazione utilizzate dai moderni produttori d’impianti rendono tale evento poco probabile (5%).

    Qual è la durata media di un impianto?
    In condizioni ottimali, un impianto può durare fino a 15-20 anni.  Molto dipende dalla cura con la quale vengono utilizzati e mantenuti. (5%).

    Come posso pagare le cure?
    All’interno del nostro centro medico è possibile effettuare pagamenti con le seguenti modalità:

    • carta di credito o banco
    • contanti
    • bonifico bancario

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      ACCETTO (Ai sensi dell'Art. 13 D.lgs 196/2003 si informa che i dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per l'espletamento della richiesta, e saranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopra citata). Informativa completa